Al giorno d'oggi il mondo delle Arti Marziali Tradizionali è tra i pochi ambienti in cui gli anziani vengono considerati come un valore inestimabile e da esempio per le generazioni future.
La tradizione ha sempre attribuito grande importanza all'esperienza e ad una lunga e tenace pratica, per questo gli anziani Maestri sono sempre stati rispettati poichè detentori della conoscenza.
E' proprio sulla conoscenza degli anziani Maestri che voglio soffermarmi!
A tutti noi sarà capitato di vedere degli anziani Maestri in azione, mentre insegnavano, mentre eseguivano delle forme oppure mentre eseguivano delle applicazioni
Quasi sicuramente saremo stati incuriositi, per me è stato così, nel vederli assumere le loro posizioni alte, con ginocchia non in tensione, con il bacino lasciato rilassato, il torace non contratto, le spalle basse ecc..
Tutte caratteristiche così diverse da quelle che siamo sempre stati abituati a vedere ed allenare.
GM The Kang Hay
GM Yab Cheng Hai GM Maeshiro Morinobu
Personalmente, arrivando da un percorso agonistico dove le forme dovevano essere lunghe, geometricamente belle e molto basse, attribuivo le posture degli anziani Maestri alle necessità fisiche dettate dalla loro età, pensavo che il trascorrere degli anni avesse tolto loro la prestanza atletica dei movimenti, la velocità dei colpi e l'eleganza delle forme.
Ebbene mi sbagliavo!!!!
Negli ultimi 10 anni di studio nelle Arti Marziali la mia pratica si è arricchita delle conoscenze dei sistemi interni, le quali hanno permesso di ampliare la mia visione sull'uso del corpo per generare forza ed esplosività nei movimenti.
In base a quanto detto mi sono reso conto che la mia idea sul modo di muoversi degli anziani Maestri era completamente errata.
Il loro modo di muoversi è il risultato perfetto tra l'utilizzo dei principi fondamentali del lavoro interno ed una lunghissima e costante pratica.
Ciò che inizialmente può sembrare un movimento o una posizione non perfetta in realtà non lo è, il punto chiave sta nel fatto che anzichè focalizzarsi sugli aspetti esteriori, come ampiezza e geometrie, questi Maestri eseguono dei movimenti che sono l'espressione della funzionalità ed efficienza, esprimono la capacità di utilizzare quelle meccaniche interne che permettono di allineare il corpo in modo da convogliare e gestire la propria forza e quella di un possibile avversario, come ad esempio la capacità di resistere a delle fortissime spinte grazie al giusto posizionamento del bacino, oppure la capacità di generare più potenza in un pugno attivando varie linee di forza all'interno del corpo e che non sono legate al concetto di semplice spinta.
La loro maestria è espressa in movimenti che fluiscono spontanei e che rispettano i canoni di una lunghissima e corretta pratica, movimenti che non hanno più nulla di superfluo ma che esprimono la pura sostanza.
Per questo motivo ritengo che gli anziani Maestri quando si muovono esprimono "la forma dell'essenza".
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